Prove generali MTB Slavnik 52Km

Grande affluenza quest’oggi per la prova generale della prima Marathon del Taiano. Dopo il tentativo abortito della 80Km da parte del nostro segugio d’avanscoperta Maurizio Indurain, abbiamo tutti optato per la 50Km.

Dean, scalpitante per mettersi alla prova nella gara sul suo monte preferito, ha organizzato il raduno per oggi, sabato 25 marzo e in tanti hanno risposto all’appello. Lungo il percorso tra Raute, Draga e Kozina sono stati inglobati i vari gruppetti MBC provenienti da diverse parti di Trieste, Opicina e dintorni per formare il fiume nero-verde che si è riversato. inquieto e roboante, lungo il percorso della MTB Slavnik.

Il percorso è bello tortuoso con diversi sali-scendi (più sali che scendi a dire il vero): prima tappa alla casa dei cacciatori, poi si scende e si risale per la “infernale” (di nome e di fatto). Si arriva alla sella del Taiano per poi scendere nuovamente verso le malge. Da li si risale, in un corteo di ciclisti già belli che cotti dalle salite e dal caldo di questa giornata primaverile molto soleggiata.

Si arriva praticamente al punto in cui si era discesi prima di arrivare alle malge per poi iniziare i 3Km duri della salita finale alla cima. Giunti sotto il rifugio iniziano le prime defezioni: “ho il pranzo pronto a casa” – “ho la moglie che finisce di lavorare adesso” – “ho il cane con la gonorrea” – “ho Judo”.

Uno sparuto manipolo di irriducibili continua il percorso e ridiscende verso Skadanscina. Arrivati al paese, iniziano i primi miraggi da carenza di acqua: chi cerca di abbeverarsi facendo a lotta con un cavallo, chi cerca di intrufolarsi in casa altrui per attaccarsi alla canna del rubinetto…. insomma niente acqua. Qualcuno inizia ad adocchiare la bomboletta riparagomme del compagno, col miraggio di succhiare fluidi assimilabili…

La carovana prosegue verso Markovscina. Si spunta giusti giusti vicino ad un bar. “Che facciamo? Ci ferm……” neanche finita la frase che un paio di noi striscia verso il bar e arranca sul banco gridando “A-C-Q-U-A!”.

La barista, visibilmente stupita (ed evidentemente poco abituata all’affluenza improvvisa di giovani prestanti) inizia a stappare CocaCole, versare bicchieri d’acqua, riempire borracce e preparare caffè per tutto il drappello di assetati.

Finito il servizio (e fatta la giornata) la fanciulla si accascia esausta e ci saluta, ma noi non possiamo ancora riposare: mancano ancora taaaaanti kilometri e (soprattutto) trooooooppi metri di dislivello ancora da coprire.

La carovana nero-verde (ormai decimata) riprende il percorso, di nuovo in salita. Si risale verso le malghe: “ma non eravamo già passati qua?” – “Tasi e pedala”. Ora si ridiscende…. single-track…. e si risale. Iniziano le prime crisi di fame, accompagnate da bestemmie e progetti di cambiare sport e vendere tutto. Si scollina e ridiscende, questa volta per l’ultima volta, verso Erpelle. Totale percorso per chi è partito da Raute: quasi 70Km e più di 1900, di dislivello. Più di 5h di percorrenza (ma con tante pause a dire il vero).

Rimane il tempo per la foto del “dopo”: partiti in 28, arrivati in 12. Non male come prova di sopravvivenza!

 

 

Download file: Prova_Marathon_Slavnik_50km.gpx

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