3Epic 2017: l’MBC c’è!

E anche questa edizione 2017 della temutissima 3Epic MTB è finita. Samuele Porro del Team Trek-SelleSanMarco taglia il traguardo per primo in 4:37:30. Secondo Hochnwarter e terzo Hynek.

Ma anche l’MBC era presente a questo appuntamento.

Livio Turitto è il primo degli MBC ad arrivare al traguardo della 90km (ridotta a neanche 80km dall’organizzazione per maltempo) arrivando 4° di categoria M6 con un tempo di 5:34:02. Alcuni testimoni raccontano di averlo sentito passare come un caccia in discesa. Di lui si sentiva solo il fruscio dell’aria… poi nulla, tranne una macchia indistinta nero-verde che scendeva a capofitto per i sentieri infanganti del percorso.

Dean Kralj, che ha fatto parte della gara col corpetto ruota libera rotto, è il secondo MBC ad arrivare al traguardo di Auronzo in 5:51:00.

Peter Carli, con l’ignoranza e l’arroganza propria dei “giovini”, trova energie nascoste non-si-sa-dove e nella penultima salita pesta i pedali fresco come una rosa (dicono). Infatti taglia il traguardo in 5:55:09.

Piero Boldrini, al 60esimo Km avverte un cedimento (più fisiologico che psicologico) ma nonostante questo arriva al traguardo con un tempo di tutto rispetto: 6:02:31.

Alessandro “Trivella” Abbrescia finisce in 7:28:41 mentre Paolo Demichele, completa il percorso da 70km in 5:17:02 con una 12a posizione assoluta nella categoria HOBBY M.

Non è una MBC, ma ci teniamo a segnalare che Nicol Guidolin, appena laureatasi campionessa nazionale di Mountain Bike nella categoria Master Woman 1, arriva prima tra le donne al traguardo in maglia tricolore con un tempo pazzesco di 5:14:24, dando 40 minuti alla seconda atleta di categoria; una vera macchina da guerra!

Brava Nicol, ma in generale bravi tutti, perché le condizioni meteo non facevano presagire una gara molto tranquilla. Nei due giorni precedenti già si vociferava di possibili defezioni nel gruppo causa pioggia e tempo incerto. Ma la positività, lo spirito sportivo e di aggregazione che ci contraddistingue ha avuto la meglio facendo portare a casa a questi atleti un ricordo indelebile e una soddisfazione personale che non ha prezzo.

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