Salzkammergut… si può (Parte 7)

Chi ha incastrato SalzkammerEzio? Chi è riuscito a fargli scrivere così tanto?
Un fastidio profondo mi è saltato addosso un po di tempo fa, quando nelle mie ricerche sul web mi sono imbattuto in certi personaggi che con la scrittura o con i video sparavano delle cag.te pazzesche. Righe e righe scritte probabilmente con il copia e incolla, e video di finti saputelli che scivolavano lunghi distesi su informazioni oltremodo sbagliate. Bene mi sono detto, lo faccio anch’io. Ma non così!  Prendo la mia piccola esperienza, cerco di rendere gli argomenti il più semplici possibili, controllo molto bene le informazioni che voglio dare, e trascino al mio seguito chiunque le legga.


Successo sicuro?
Fatto bene?
Vi sono venuti dei dubbi?
Mi è stato chiesto quali fonti io utilizzi per poter fare alcune delle affermazioni più tecniche, benissimo, vediamo di spiegare per chiarezza. Tutte le informazioni che trovate qui dentro sono informazioni base, risapute, riconosciute e descritte in ogni dove, scritto o video che sia. Unica attenzione da fare riguarda l’estremismo o il puro scopo commerciale. Se cercate un termine, SACCAROSIO, ovunque appare la stessa descrizione, una frase tipo, ALIMENTAZIONE PER LA MARATONA, con piccolissime variazioni otterrete gli stessi concetti. Se controllate 50 descrizioni è meglio di sicuro, per completezza. D’altronde non offro una nuova teoria o ricetta maggica, ma raccogliendo più informazioni possibili su un tema particolare le ho condensate in una specie di racconto che possa servire più per sollevare curiosità e perché no anche qualche dubbio stimolante la vostra ricerca di soluzioni personali. Proprio partecipando a 5 Salzkammergutt mi sono fatto convinto che pormi sempre delle domande, e ricercando nuovi stimoli mi avrebbe aiutato ad uscire da dei blocchi fisici o mentali.
Certo che trovare il sedicente esperto che lamenta dolori alla muscolatura delle gambe da accumulo di acido lattico due giorni dopo l’ultimo allenamento fa cadere le braccia. Esperto eliminato! Ne sbagli una così sei fuori.
Bando alle ciance, non siamo qui per pettinare le margherite.
Cosa vi avevo promesso l’ultima volta? Che vi spiegavo come preparo i gel e le polveri da sciogliere nelle borracce per qualsiasi tipo di avventura mi venisse in mente? Il tutto ad un costo irrisorio? Irrisorio perché i prodotti in se costano pochissimo. Prontissimo!
Ora vi ricordate i nomi?
Le MALTODESTRINE, amido di mais idrolizzato, polvere alimentare che costa 3-4 euro al  kg, usate anche per fare dei gelati, con DE19. Ricordate la Destrosio Equivalenza?
GLUCOSIO in polvere alimentare, 2euro kg con DE 100.
ISOMALTULOSIO in polvere a 10 euro kg simile al SACCAROSIO ma a rilascio lento.
ACQUA dal rubinetto di casa, pentolino, fornello della cucina, frullatore ad immersione, bilancia con i grammi, e dei contenitori. Necessario anche un termometro.
Ecco che tutto l’articolo 6, il precedente, viene ridotto così!
Da tantissimi anni,i gel e la polvere con i carboidrati per la borraccia me li preparo io.
Acquisto le polveri idrosolubili, le mescolo nelle proporzioni che voglio avendo dato un’occhiata ad altri prodotti, o adattandole alle mie esigenze.
Nel tempo ci sono stati degli adattamenti, sia come proporzioni, sia come metodi di trasporto. All’inizio preparavo solo le polveri, mescolando maltodestrine, glucosio, e fruttosio, in proporzioni variabili e me le portavo appresso in piccole bottigliette di plastica. Poi ho trovato la possibilità di riutilizzare delle bustine con il tappo dei succhi di frutta, per infilarci un gel fai-da-te, e poi sono cambiate anche le proporzioni dei prodotti che utilizzavo. Proprio quest’anno, il 6 maggio alla fine della gara del Taiano, gara fatta con due gel e due borracce di CocaCola mi sono ritrovato a spiegare ad alcuni soci dell’MBC come, e con cosa preparavo i miei gel casalinghi. Bene, come sempre molto convinto, infilavo nella ricetta le maltodestrine, il glucosio ed il fruttosio, perché così il livello nel sangue, l’insulina, l’assorbimento…ecc…ecc. Pochi giorni dopo in cucina giocavo al chimico preparando una buona quantità di gel e confezionavo varie buste da poi riporre nel frigorifero in attesa di essere utilizzate negli allenamenti. Fatto ho pensato, tutto procede come da programma, in vista della Salz. Nei giorni a seguire mi sono imbattuto in una bellissima spiegazione sulle caratteristiche del fruttosio, e non ti vado a scoprire che come zucchero veniva trasformato dal fegato, ma solo in una certa quantità al giorno per quello che mi serviva, particolare che non avevo mai incontrato in tutte le altre spiegazioni trovate, la quantità che fatti due conti superavo allegramente in fase di assimilazione durante la lunga Salz. E allora capendo di dover aggiungere un altro tassello al puzzle di miglioramenti che mi ero proposto di realizzare, ho rifatto tutti i preparati in polvere ed i gel eliminando da quelli per la gara il fruttosio, rammaricandomi degli involontari sbagli fatti nelle spiegazioni. Nel tempo più che aggiungere altri elementi ai miei preparati, volendo magari copiare i vari prodotti del mercato, che in una bustina infilano decine di cose diverse, magari in quantità irrisorie, ho perlopiù tolto. I primi tempi aggiungevo alla base anche un tot di sali minerali, tolti! Adesso solo una base di maltodestrine e glucosio. Queste due polveri vengono sciolte in acqua calda a 70gradi (attenti alla temperatura o preparate il caramello per il budino) in un soluzione al 70% . 70grammi di polvere in 30grammi di acqua. La soluzione al 70% mi è stata consigliata per ottenere un prodotto che si conservasse da solo senza il bisogno di additivi. Non rispetta la concentrazione ideale per la miglior assimilazione, c’è bisogno di bere per diluirlo, ma lo faccio di continuo. Di solito preparo una miscela di 7 parti di maltodestrine e 3 parti  di glucosio. La temperatura dell’acqua la controllo con un termometro e uso un frullatore ad immersione per sciolgliere il tutto, senza difficoltà. Questo sciroppone è così saturo di zucchero che non presenta problemi alla conservazione in frigorifero. Questa è la base per le gare, poi preparo anche il gel al GLUCOSIO per gli ultimi km di gara e il gel all’ ISOMALTULOSIO per il pre partenza.
Preparato taac….lo bevo taac….traguardo taac…
Insomma avete visto che tanto difficile poi non è. E si vanno a risparmiare anche dei bei soldini, perché se andiamo dietro alle quantità di prodotti che dovremmo assumere negli allenamenti e nelle gare,sia prima, che durante, che dopo, secondo il marketing, ci si investe un capitale.
Ora la parte personale, di come faccio in gara, tarata sulle mie sensazioni e possibilità.
Allora, il giorno prima della gara nascondo un paio di gel sul percorso, legati a delle bottigliette di CocaCola per ogni eventualità. Sono servite.
Alla mattina la sveglia suona alle 03.59 perché alle 04.00 mi sembrava tardi 🙂 un paio di biscotti e il primo gel all’isomaltulosio infilando i vestiti, via alla macchina, dentro bici, necessario, figlia, moglie, 100kg di tensione malamente dissimulata, secondo gel all’isomaltulosio, e via alla partenza bevendo un poco.
Partenza alle 05.00, in borraccia mezzo ISOMALTULOSIO e mezze maltodestrine .
Con me ho il necessario in gel per 8 ore di gara, moglie e figlia ritornano a dormire, la giornata sarà lunga e emozionante anche per loro, mi incroceranno più tardi attorno alle 13.00, con al seguito un piccolo necessaire di emergenza.
Da qui fino all’arrivo niente di solido.
Acqua, gel con maltodestrine e glucosio, CocaCola o Isostad ai ristori fino ad un certo punto del percorso.Poi solo acqua e gel al glucosio,tanto le maltodestrine arriverebbero in ritardo e preferisco dare via libera ad un solo zucchero sperando che passi qualcosa.
All’arrivo non ho né fame ne sete, e sto molto attento ad ingerire qualsiasi cosa.
Fuori sto bene, dentro figuratevi che casino.
Dolcemente fino alla pensione, doccia calda, e a nanna.
Vicino al letto ho di tutto, dolce e salato.
Perché quando mi sveglio apriti cielo. Chi mi conosce sa!
Questa è la gestione in gara. Io me la gioco così.
Ora non avrei niente di altro da aggiungere, sono 5 anni che partecipo, e fortunatamente sbaglio. Dopo miglioro.
Il vostro entusiasta SalzkammerEzio vi aspetta belli carichi al prossimo articolo.
Ho sentito che sulla mia preparazione circolano voci di allenamenti incredibili, 7 volte il Nanos in notturna, rulli con la bici per far girare la lavatrice, partire da casa in mtb fare la Kras-Kross e ritorno pedalando, insomma anche su questo tema c’è bisogno che vi spieghi che non serve essere matti, certo un po aiuta, ma quel che conta è una programmazione a passi successivi. Dunque per la vostra gioia vi intratterrò ancora.
A presto!

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