Giro lungo il Dragogna in piena

Dopo un sabato di pioggia incessante, quattro valorosi (+1 che ci ha abbandonato per impegni di lavoro a metà percorso) si sono diretti verso la valle del Dragogna, un pò per sfogare la reclusione in casa del sabato, un pò per controllare lo stato del fiume dopo le piogge e anche un pò per inaugurare il nuovo bolide di Maurizio.

Mauri, Dean, Fulvio, Iure e Massimo Minca sono partiti da Domio e hanno percorso la Parenzana slovena fino al Rižana per poi deviare verso Vanganel.

E’ li che li saluterà Massimo, “sugandosela” tatticamente giusto prima della massacrante salita verso Pomjan che attraversa lo sperduto abitato di Manžan. Un inizio su asfalto bello ripido, con un finale sterrato non meno pendente…anzi, forse anche di più, disseminato di massi di arenaria fradici e scivolosi.

Arrivati a Pomjan, il tragitto ha continuato in discesa su asfalto verso Smarje per poi deviare su sterrato verso Puče, piccolo abitato sconosciuto e ancora più sperduto di Manžan, come se questo fosse possibile.

Infine siamo scesi sulla strada sterrata che costeggia il fiume Dragogna e corre parallelo al confine croato fino a Babiči.

Piccola pausa lungo il percorso per fotografare il guado inondato dal Dragogna in piena. La casa al di là del fiume è completamente tagliata fuori dal mondo. Rapido giro di foto e poi partenza verso Babiči e poi, a Marezige, si può dire che siamo ormai giunti “a casa”.

Scesi a Dekani, ci soffermiamo a contemplare il Rižana anch’esso in piena. “Chissà come sarò l’Ospo!”. Tentiamo un passaggio a bordo ferrovia con bici in spalla per oltrepassare una pozza di un metro d’acqua straripata la notte prima. Purtroppo (o per fortuna) il passaggio oltre il fiume è completamente allagato: si torna indietro verso la Parenzana con rientro verso Skofije.

Un cielo a tratti soleggiato con temperature miti ci ha accompagnato per tutti i 70Km di percorso di cui un buon 80% su asfalto. Molto contento Mauri che avrebbe voluto testare la sua “full” nuova fiammante su fondi un pò più sconnessi.

“Mauri, come va sta bici?” – “Su l’asfalto… me par ben” – “Non mancherà occasion!”

Alla prossima.

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