Kras Kros 2019

A pochi giorni dal giro di prova sul percorso inverso della classica Kras Kros, così come si era corsa l’anno precedente sotto la pioggia (vedi Kras Kros bagnata…Kras Kros infangata), in 23 ci siamo presentati sulla griglia di partenza della prima (per molti) gara locale stagionale.

Grazie a Cristiano Perin che ha ritirato i pettorali il sabato facendoci risparmiare la fila il giorno della gara, la carovana di macchine è entrata a Miren con ampio anticipo, lasciando spazio ad un buon riscaldamento in vista della partenza della gara in salita. Qualcuno prova anche il single track finale avendo un conto in sospeso con quell’ultimo maledetto “tornante con pietra dove tutti si mettono a fotografare”.

Ci mettiamo in griglia venti minuti prima della partenza, vanificando il riscaldamento, ma a ragion veduta: infatti, dopo meno di due minuti c’era già la fila di gente. Deborah Zidarich e Giuliana Plehan guadagnano la griglia d’onore riservata al gentil sesso mentre Peter Carli si porta in griglia VIP di diritto ai primi 50 assoluti della scorsa edizione.

La feccia e la marmaglia come noi invece rimane nelle retrovie a scalpitare come cinghiali. A due minuti dalla partenza, inizia il classico via-vai di atleti intenti a liberarsi dei fluidi in eccesso: “te me tien la bici un attimo?” – “Si, tranquillo, va pur…fidite!” (sregolandogli il cambio o staccandogli i tubi dei freni).

Sono le 10:00 quando l’organizzazione da il via e Mauro Zerial grida: “Livio! Te me tien un salto la bici che vado a pisar?”.

Neanche usciti dall’area parcheggio già iniziano le prime cadute che per fortuna non interessano i nostri: due in meno contro cui battagliare!

La carovana sfila su per l’asfalto, dietro l’auto apri-pista tra continui rilanci e frenate improvvise. Gli animi si scaldano: “Semo in gara o a una cicloturistica?” grida qualcuno. Finalmente l’auto si scansa e il gruppo si invola sulla salita sterrata. Sono i famosi 8km di salita “a freddo” della giornata.

E’ qui che iniziano a delinearsi le posizioni che poi stabiliranno la classifica finale: Peter Carli in testa, seguito dal giovane Raul di Ragogna. Segue Dean Kralj e Daniele “Iure” Iurissevich che ha passato Maurizio Germani a metà salita. Davide Pettirosso però rimonta alla grande raggiungendo Dean Kralj e lo tampinerà fino all’arrivo. Piero Bodlrini e Maurizio Germani riprenderanno Iure in solitaria circa a metà gara.

Di quel che succede dietro giungono notizie sporadiche:

Livio Turitto, inizia faticosamente a trovare la gamba giusta, forse a causa della recente gara di Palmanova. Dopo aver battagliato all’inizio contro Mario Ferfoglia e Mauro Fabro, inizia una progressione inseguendo la “carota” Ezio “trapezio” Gorella fino a raggiungere Mauro Zerial in evidente stato comatoso. Purtroppo trova il consueto tappo di gente con l’elimina-code all’imbocco del sentiero “Schmid”, tarpando le sue ali. Arriverà comunque al traguardo sotto le due ore tenendoci a ricordare ai suoi fans che questo è l’ultimo anno della sua categoria per cui il 15° posto è tutto contro gente più giovane di lui!

Riccardo Ieserscech ha corso nonostante un incidente alla schiena partecipando comunque dolorante alla compagnia come anche Fulvio Pittao reduce da uno stiramento (no se va a sciar prima della gara!) che ha fatto la sua gara con i crampi all’ultima salita e il vivido ricordo di quando stava per precipitare giù nel dirupo assieme alla sua bici al penultimo tornante durante il giro di prova.

Massimo “Impe” Minca, partito brillante, subisce un tracollo verso la fine della gara e abbandona la competizione pochi kilometri prima della fine.

Mario Ferfoglia concluderà la gara primo di categoria guadagnando il podio. Gran sorpresa (ma neanche tanto perché ce l’aspettavamo) per la prestazione del giovane Raul di Ragogna.

Tempi di tutto rispetto in generale per tutti quanti, specialmente se confrontati con la classifica dello scorso anno. Ovviamente con le debite considerazioni della giornata ottimale, il fondo perfettamente asciutto e compatto. Una gara perfetta sotto il punto di vista del meteo e soprattutto della compagnia.

Peter Carli è il primo degli MBC: arriva soddisfatto della gara 7° della categoria dei giovinastri e al 37° posto assoluto prenotando la griglia VIP anche per il prossimo anno.

Giuliana Plehan arriva 7a in una categoria che a dirla tutta era fin troppo eterogenea in termini di età, visto che le prime 2 ragazze sul podio potrebbero essere figlie sue.

Deborah Zidarich taglia il traguardo assieme a Paolo Demichele.

Da segnalare Matteo Pagano che ha corso la Fontanabona XC in Friuli arrivando 4° di categoria (13° assoluto su 150 partecipanti), valevole per il trofeo Cospalat ACSI e che ci ha raggiunto per festeggiare assieme a noi.

 

Pos Nome Tempo
37 CARLI PETER 01:46:57
56 DI RAGOGNA RAUL 01:49:15
82 KRALJ DEAN 01:53:58
88 GERMANI MAURIZIO 01:54:47
89 PETTIROSSO DAVIDE 01:54:50
105 BOLDRINI PIERO 01:57:53
107 IURISSEVICH DANIELE 01:58:13
117 TURITTO LIVIO 01:59:12
137 DELLA MARNA LICIO 02:01:52
140 GORELLA EZIO 02:01:59
144 FERFOGLIA MARIO 02:02:08
156 ROVATTI JACOPO 02:02:55
161 FABRO MAURO 02:03:22
199 TICICH SERGIO 02:08:31
218 PLEHAN GIULIANA 02:10:44
265 BENEDETTI EMANUELE 02:17:26
267 GUSTIN MATTIA 02:17:30
277 PITTAO FULVIO 02:18:59
282 IESERSCECH RICCARDO 02:20:04
290 ZIDARICH DEBORAH 02:23:04
291 DEMICHELE PAOLO 02:23:05
308 PERIN CRISTIANO 02:27:40
327 MEDVED MAURIZIO 02:32:46
DNF MINCA MASSIMO –:–:–
DNF MANZIN ANDREA –:–:–
DNF BARTOLICH ALESSANDRO –:–:–
DNF LOMBARDI MASSIMILIANO –:–:–

Foto dal sito Prijavim:

Foto Bogdan:

Foto di Paola Gandolfo:

Foto dalla pagina Facebook della Kras Kros:

Scarica qui la classifica ufficiale della KrasKros 2019

 

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