Kamenjak Rocky Trails 2019

Da giorni ormai, il meteo era oggetto di preoccupazione e di conversazione sul canale social della squadra. Pioverà? Non pioverà? Domenica 7 aprile, data del “main event 2019” per l’MBC, ovvero il giorno della Kamenjak Rocky Trails a Premantura si preannunciava come data dal tempo incerto.

Licio della Marna, nominato meteorologo ufficiale per l’occasione, scandiva la chat con messaggi regolari sull’evoluzione della nuvolosità sul campo di gara.

La preoccupazione circolava tra le fila dei 18 iscritti, finché la sera di sabato, l’ultima comunicazione riferiva di nuvole in arrivo appena nel tardo pomeriggio.

Dean, Fulvio e Bartolich, già distaccati in loco con i loro camper, nel frattempo inviavano foto in tempo reale di una giornata soleggiata di stampo estivo: “fatta! domani si gareggia al sole!”. Qualcuno, in vena mistica, propone di accendere un cero alla Madonna di Lipizza per pregare in una giornata serena e (soprattutto) priva di inconvenienti.

Giunge quindi il giorno della tanto attesa Kamenjak Rocky Trails, molto cara ai nostri atleti perché solitamente costituisce un’occasione di aggregazione, non solo tra noi soci, ma anche tra i nostri familiari e tra le varie squadre triestine in trasferta in questa location spettacolare sull’estrema punta dell’Istria.

Mauri, da buon maschio alfa del gruppo, sentenzia luogo e ora del ritrovo: “PQ Domio, ore 6:45 caffè. Ore 7:00 partenza!”. La levataccia è terribile. Per essere puntuali all’appuntamento la sveglia viene impostata ad orari incompatibili con la Carta dei Diritti Umani ma nonostante questo, ci ritroviamo più o meno tutti puntuali. Fatto insolito della giornata: Mauri è in ritardo. Strano.

Partiamo in una lunga carovana di auto alla volta di Medulin e poi di Premantura. Questa volta siamo tutti ben forniti di polverine magiche: borracce di maltodestrine e glucosio occupano il posto delle birre nelle borse frigo nei bauli. Arrivati a pochi kilometri dalla nostra destinazione, le nuvole iniziano a farsi più dense e inizia a cadere la prima pioggia alla facciaccia di tutte le previsioni… eh che cavolo!

A nulla sono valse le preghiere, i pellegrinaggi, le previsioni meteo di Licio, il meteoradar. Il morale inizia a scemare. Andrea, che non aspettava altra occasione, sentenzia che non parteciperà alla gara, seguito nella decisione da Deborah. Il marito Mauro e Max prendono tempo. Già con l’asciutto, il percorso non è che sia dei più scorrevoli. Con la pioggia c’è il rischio (anzi, la certezza) che il fondo diventi scivoloso e quindi pericoloso.

In 14 decidono comunque di ritirare il pacco gara e marchiarsi col numero. Nel frattempo, Mauri appartatosi di nascosto, viene visto ingurgitare boccette sospette. Prima il ritardo, ora i boccettini. E poi, di recente è comparso uno strano pulsante nuovo sul manubrio della sua bici che lui spaccia essere il comando remoto del reggisella telescopico. Le stranezze continuano.

Iniziamo i giri di ricognizione e di riscaldamento. Diversamente dalle scorse edizioni, la partenza è stata spostata: non ci sarà più la partenza su asfalto in salita, ma si parte su un lungo tratto sterrato che la pioggia, divenuta nel frattempo insistente, ha reso fangoso e a tratti disseminato di grosse pozzanghere.

La partenza è prevista per le 11:00. Alle 10:45 la griglia è già piena di gente che scalpita per accaparrarsi le posizioni davanti. Arrivano le 11:00, poi le 11:05, poi le 11:10. Nel frattempo siamo sorvolati e ripresi da droni sempre più grandi: “ciò, tra poco manca solo che vengano a riprenderci con l’elicottero!” –  “Si parte o no?” – “Ma che aspettano?”.

Si rumoreggia… qualcuno scappa a rilasciare gli ultimi fluidi in eccesso, guadagnando qualche etto di peso. Qualcuno è nervoso per altri motivi: “qua me se scombina la chimica! Ho già l’isomaltulosio quasi nell’intestino. Vi metterò in conto il mio picco glicemico!”. Alle 11:15 suona il fischio di inizio per i giovincelli Master 1 che dovranno percorrere 3 giri. Tra di loro c’è Raul Di Ragogna e Massimo Minca.

Dopo circa un minuto finalmente partono tutti gli altri. Le occasioni di sorpasso, in questa gara, sono davvero poche, essendo costituita per la gran parte di single track, per giunta disseminati di rocce, dove le traiettorie da seguire sono ben poche. Se a questo ci aggiungiamo la pioggia è indubbio dire che la gara richiede una buona dose di cautela e di concentrazione. La realtà è che ben più pericoloso si è rivelato essere il comportamento degli avversari in gara.

Qualcuno, a fine gara, rivelerà di aver avuto scontri verbali e offese da parte di qualcuno in coda in cerca di un sorpasso in passaggi dove la traiettoria sicura è quell’unica che puoi seguire senza rischiare di farti veramente male, specie se quello di dietro cerca anche di colpirti con la ruota. Evidentemente il miraggio di vincita di un copertone e di una bottiglia di vino vale più dell’incolumità di un avversario.

Qualcun’altro addirittura è stato preso per il manubrio e spinto in un maldestro tentativo di liberarsi di un avversario scomodo, per fortuna senza conseguenze.

Nonostante questi incresciosi e stupidi tentativi di rovinare la giornata ad alcuni di noi, la gara si è svolta senza grossi problemi, a differenza dello scorso anno. Non sono però mancati anche questa volta alcuni guasti: Dean si è dovuto fermare per sgrovigliare la catena dal suo cambio perdendo minuti preziosi e soprattutto l’entusiasmo, mentre Licio purtroppo è costretto alla resa dopo aver forato gomma e camera d’aria.

 

Il primo MBC a tagliare il traguardo è proprio Maurizio Germani in 1:56:52, ma in preda ad una sorta di estasi atletica, non si ferma all’arrivo e intraprende un terzo giro: “ma che fa? Non si ferma? FERMATELO!”. Mauro Zerial, preoccupato, cerca di radunare manovalanza per spostare una transenna in mezzo al tracciato in un ultimo disperato tentativo di fermare Maurizio e impedirgli di farne un quarto.

Poco dopo giunge Piero in volata con Bartolich che pedalava praticamente con un pedale solo (ricorda qualcosa? Vedi XCM Rakalj 2019).

Segue l’inossidabile Livio che macina questi percorsi a colazione: “Go fatto la Cavalcata Carsica, te vol che non fazo sta Kamenjak?”. Dean taglia il traguardo in 2:06:28, seguito di pochi minuti da Mario e da Iure in preda (di nuovo) ai crampi dall’ultima salita. Mario, con questa impresa, guadagnerà il primo posto sul podio della sua categoria.

Giuliana, giunta poco dopo, salirà invece sul terzo gradino del podio femminile. Anche quest’anno due podi per l’MBC Trieste.

Seguono Riccardo in 2:16:40, Fulvio, alla sua prima partecipazione alla Kamenjak in 2:29:10 e un allegro e sorridente Demichele con lo stesso tempo.

I due giovani, ancora in circuito (assieme a Mauri!) sono Raul che arriva quarto di categoria, sfiorando il podio in 2:55:31 e Massimo in 3:15:47.

Finalmente arriva anche Mauri, preso al volo con un lazo: “Ma cosa te se ga ciolto prima della gara? Cosa iera in quelle boccette? E questo boton qua? A cosa servi? Adesso te ne fa veder!”. Ma non c’era niente di strano: Mauri andava forte di suo. Semplicemente non si era accorto di aver già concluso i due giri di gara.

Livio festeggia un podio a modo suo…. CLICK QUI per la foto hard della giornata, solo per palati forti.

Ringraziamo i nostri sostenitori che a bordo percorso si sono cimentati in alcuni maldestri (ma apprezzati) tentativi di passaggio borracce…

… e che hanno documentato con foto e video i passaggi dei nostri atleti. Tra questi anche Gianfranco Battistelli che è venuto in qualità di supporter a fare il tifo per noi.

 

Il tempo delle premiazioni, almeno, ha regalato un spiraglio di sole per godere della gioia dei nostri due atleti sul podio che portano a casa una medaglia, una bottiglia di vino e una bottiglia di olio d’oliva “da non usare sulla catena della bici” (cita l’etichetta).

Non resta altro che salutarci e tornare chi verso casa, chi al proprio camper, chi ancora invece a cercare un buona Gostilna dove recuperare le energie spese in questa densa giornata di gara.

M3 GERMANI Maurizio 1:56:52
M2 16° BOLDRINI Piero 2:00:47
M2 17° BARTOLICH Alessandro 2:00:47
M3 TURITTO Livio 2:02:23
M2 30° KRALJ Dean 2:06:28
M4 FERFOGLIA Mario 2:07:55
M2 37° IURISSEVICH Daniele 2:07:57
MW PLEHAN Giuliana 2:11:06
M2 47° IESERSCECH Riccardo 2:16:40
M2 55° PITTAO Fulvio 2:29:10
H2 27° DEMICHELE Paolo 2:29:10
M2 DNF DELLA MARNA Licio
SPORT DI RAGOGNA Raul 2:55:31
SPORT 13° MINCA Massimo 3:15:47

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