Una storia epica

Anno domini 2019, in quel fatidico 14 aprile, data che i posteri ricorderanno come il giorno dell’infame onta e del tradimento.


Il condottiero e capitano di ventura NapoleonKralj, conte di Monteslavnik, granduca di Domio chiamò all’adunanza tutte le armi della sacra lega MBC per intraprendere la crociata nelle terre del percorso lungo del Taiano. In molti risposero alla chiamata, solidi del loro giuramento. Ma qualcuno già tramava nell’ombra.
Re Livio, dalle lontane terre di Opicina, alle prime luci dell’alba della fatidica mattina, rilasciò i suoi corvi messaggeri portatori della malalingua: “troppo fredda è questa plumbea mattina per seguire il granduca nelle lontane terre del regno di Golac. Si propone, con questa missiva, di radunare le truppe a Basovizza per marciare in direzione Tomaj. Chi sarà presente verrà ben ricompensato con fiumi di birra”.

Il vermilinguo Maurizio il Germanico, avvezzo ai giochi di potere e di diplomazia trasversale, si presentò all’appuntamento alla locanda della giunonica Saratoga in compagnia del suo alter-ego Mister X: “seguili da lontano e di nascosto o mio fidato servitore. Tieni d’occhio soprattutto Max il Cagionevole e diffida dal suo aspetto mesto e malaticcio: egli tiene le armi nascoste nelle gambe e le sfodera quando meno te l’aspetti, specie dopo il centesimo kilometro” – “Sarà fatto o mio signore” – “E ora va, ch’io ho altro appuntamento con il Re Livio”.

All’adunanza si presentarono in molti ma ormai l’infame complotto era già stato ordito: NapoleonKralj venne cacciato in esilio sulle alture della Ciceria e solo pochi fedeli decisero di seguirlo: Raoul da MonteFalcone e l’omonimo Raul Conte di Dragogna, Max il Cagionevole (come aveva previsto Maurizio il Germanico) e l’ammiraglio Piero Boldrini. Marius di Ferrofoglia, feudatario della Contea di Draga è costretto ad abbandonare il suo condottiero e riparare nel Tabor di Draga per difendere le sue genti dalle scorribande di un’orda di Turchi in avvicinamento da sud.

Pochi kilometri lontano, Re Livio aveva ottenuto il suo scopo: trenta denari e qualche botte di birra, tanto era costata la scissione del regno.
Alla sua corte, protetta dalle amazzoni del corpo di guardia Deborah e Giuliana, giunge anche il principe Bartolone da Francovecchio, Gran Maestro della Sacra Lega MBC con un drappello di tre mercenari barbari muratori arruolati lungo la strada. Al mago Zerial il compito di moltiplicare pani, pesci, birre e quant’altro ma NapoleonKralj, ora detto il Reietto, non si arrende di certo e già ordisce la tremenda vendetta che si abbatterà sugli infidi traditori.

Re Livio non rimarrà di certo inerme a guardare, pronto a mettere a fuoco e fiamme le sue terre!

[continua…forse]

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