Vertikal Ring

Nuovo appuntamento in coppia valido per il Trofeo 4 Seasons, nonché Trofeo ACSI Marathon, la Vertikal Ring MTB di quest’anno ha visto protagonisti Giuliana Plehan & Michela Baf e Livio Turitto & Mario Ferfoglia.

Tradotto da Triestino a Italiano con Google Translator:

Ostia… Dobbiamo fare la Vertikal Ring?! Giuliana e Michela sono già sul pezzo mentre io e Mario ce n’eravamo già dimenticati. La domenica precedente la gara, grazie a Mattia Lenarduzzi, andiamo a provare il percorso.

Io e Mario siamo tranquilli mentre le ragazze sono già fastidiose perché mentre una tira forte in salita, l’altra si “spara” in discesa: Qua la vedo brutta.

In settimana ci rincontriamo noi quattro per un’altro test: dopo 20 minuti la vedo ancora peggio! Giuliana abbandona il giro perché “xe troppo caldo e zuchè troppo”. Aiuto! Adesso qua finisce che non fanno nemmeno la gara.

Giungiamo così, con molti dubbi, alla domenica fatidica.

Io e Mario siamo d’accordo a partire con calma ma Mario parte a un ritmo che mi fa sudare e pensare per il peggio. Fatta la prima salita si arriva al best lap sulla seconda e qua teniamo un buon ritmo: “OK! cusi se va!” finita la crono comincia la discesa: faccio de apripista e arriviamo alla salita più lunga.

Qua Mario comincia a dar segni di fatica fino ad arrivare con progressione a un declino inesorabile. Cerco di dargli conforto, di fare il suo ritmo, ma ormai “el xe come la Costa Concordia”: si sta adagiando su un lato. Comincia a fermarsi a tutti i ristori, beve acqua, coca, bibite energetiche come un’idrovora, si immerge nelle fontane ma ormai il fisico non reagisce… lo stiamo perdendo!

Anche se no si può, lo spingo e gli dico parole dolci di conforto ma ormai non mi sente: è come un automa e guarda il vuoto davanti a lui.

A un certo punto mi raggiungono le due amazzoni ad un ristoro in salita. Chiedo a Michela: “Quanti ‘va in mona’ te ga ciapà?” – “Sta bon. No dir niente. Non sta rovinar l’idillio”.

Vuoto una bottiglia d’acqua addosso a Giuliana tipo Miss Maglietta Bagnata che sparisce con foga competitiva. Mi giro e vedo Mario-zombie.

“Come xe?” Andemo avanti pian pianin”. Lo incito con tutto quello che posso ma ormai ci si mettono anche i crampi di mezzo, perde gli occhiali e il cambio comincia a perdere colpi: il numero 69 non gli ha portato granché fortuna.

Arriva all’ultima salita provando i primi 50 metri per poi mollare definitivamente il colpo. “Andiamo giù in paese per la ciclabile di Tricesimo” ma arrivati giù mi assale l’orgoglio: “Mario! Io finisco la gara comunque”.

Tiro più che posso (facendo tempi degni di nota per uno di 59 anni!). Arrivo al traguardo e penso alle due mulone: “Qua le se ga sbranado!” 

Invece le vedo contente. Giuliana, con una mossa da giaguaro si sfila dall’intervista lasciando sola Michela in balia della telecamera: “Si insomma… iera due salite dure e tre salitelle così così!“.

Alla fine, Giuliana e Michela finiscono sul gradino più alto del podio di categoria con un tempo di 3:47:41 mentre io finisco in 4:39:29″ 

Livio

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